RistorAndro invio telematico corrispettivi

Il Registratore Telematico (R.T.) nasce come evoluzione tecnologica del vecchio Apparecchio Misuratore Fiscale (A.M.F.) in uso dal 1983, sfruttando le possibilità offerte dalle attuali infrastrutture telematiche tra loro interconnesse.

Tale nuovo dispositivo, introdotto dal D.Lgs 127/2015 (lo stesso della Fattura Elettronica) comunica tramite internet i dati dei corrispettivi giornalieri e degli interventi tecnici ai server dell’Agenzia delle Entrate, rendendo così obsoleti registro dei corrispettivi e libretto di dotazione cartacei.

Al fine di agevolare questa transizione è stato previsto per gli anni 2019 e 2020 un credito di imposta (rif. Provvedimento AE 49842/2019 del 28/02/2019), di valore differenziato tra adattamento del proprio A.M.F. (quando possibile) e acquisto di un nuovo dispositivo Registratore Telematico.

Il nuovo dispositivo Registratore Telematico è dotato di modulo fiscale (che gestisce la raccolta dati ai fini della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi ed è in grado di produrre file xml a cui è apposto un sigillo elettronico che garantisce l’autenticità e l’inalterabilità dei dati stessi) e capacità di trasmissione telematica, corredato di identificativo fiscale univoco ed in grado di leggere, memorizzare e trasmettere i dati a valenza fiscale.

Il Registratore Telematico genera le nuove tipologie di documento denominate Documento Commerciale e Documento Gestionale.
Internamente sono presenti due speciali memorie denominate Memoria permanente di Riepilogo e Memoria permanente di Dettaglio.

Per gestire un Registratore Telematico l’utilizzatore/esercente deve preventivamente eseguire la procedura di accreditamento tramite il portale Fatture e Corrispettivi
https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it

Il Registratore Telematico può trovarsi inizialmente in uno dei seguenti stati:

  • CENSITO: a seguito della sua presentazione al server della AE e dello scambio del Certificato Dispositivo.
  • ATTIVATO: il Registratore Telematico è censito al sistema AE ed è anche associato alla partita IVA di un esercente.
  • IN SERVIZIO: il Registratore Telematico ha già effettuato almeno una trasmissione dati.

Tramite apposite procedure disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si possono effettuare i seguenti cambi di stato, per gestire gli eventi che possono coinvolgere il Registratore Telematico:

  • DISMISSIONE: comporta la revoca del certificato e la cancellazione dell’apparato dall’anagrafica; tale variazione può essere effettuata anche dal tecnico abilitato tramite lo stesso Registratore Telematico
  • DISATTIVAZIONE: comporta la cancellazione dell’associazione tra matricola del Registratore Telematico e partita IVA dell’esercente, oltre alla sospensione del certificato del Registratore Telematico. La procedura di ricollocazione, effettuata dal tecnico installatore mediante apposita funzione disponibile sull’apparato, consente di richiedere l’associazione alla partita IVA dell’eventuale nuovo esercente. Rientrano in tale casistica gli eventi di cessione del Registratore Telematico ad altro esercente e di furto del Registratore Telematico
  • FUORI SERVIZIO: in caso di malfunzionamento non comunicato automaticamente dal Registratore Telematico, l’esercente (o un suo delegato) può segnalare sul sito web dell’Agenzia delle Entrate la situazione anomala, che viene così tracciata a sistema. Lo stato di “fuori servizio” riguarda tutti i casi in cui il Registratore Telematico non è in grado di trasmettere i dati al Sistema AE, per cause non rientranti nei punti precedenti. Da tale stato, il Registratore Telematico può ritornare automaticamente in servizio – in occasione della prima trasmissione utile, senza necessità di riattivazione – oppure può venire disattivato o dismesso.

Al momento dell’attivazione del Registratore Telematico viene generata un’etichetta di dimensione 70 x 30 mm munita di QR-Code e logo Agenzia delle Entrate, che va applicata al dispositivo per permettere a chiunque di verificarne lo stato di funzionamento.

QR-Code RT Agenzia delle Entrate

Il Decreto fiscale DL 119/2018 del 23/10/2018 ha previsto l’entrata a regime scaglionata per l’obbligo di utilizzo del Registratore Telematico e per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

  • Dal 01/07/2019 entrata in vigore dell’obbligo per i soggetti che nel 2018 hanno sviluppato un volume d’affari superiore a 400.000 euro
  • Dal 01/01/2020 entrata in vigore dell’obbligo per la generalità delle aziende

È stato introdotto un periodo di moratoria durante il primo semestre di vigenza dell’obbligo (sia per coloro i quali hanno l’obbligo a partire dal 01/07/2019 che per coloro i quali hanno tale obbligo dal 01/01/2020); le sanzioni previste non si applicano nel caso la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri avvenga entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA (rif. Legge 58 29/06/2019 di conversione del c.d. Decreto Crescita 30/04/2019).

A tal proposito, solo durante il semestre transitorio, chi è dotato di Registratore Telematico ma non è ancora in grado di trasmettere telematicamente i corrispettivi è tenuto a farlo entro la fine del mese successivo, mentre chi non è ancora dotato di Registratore Telematico può utilizzare gli strumenti messi a disposizione nel portale Fatture e Corrispettivi della AE, continuando contestualmente ed obbligatoriamente a certificare i corrispettivi attraverso emissione di scontrini fiscali / ricevute fiscali e tenuta del registro dei corrispettivi (rif. Provvedimento 236086 del 04/07/19 del direttore della AE).
Concluso il semestre transitorio, solo i Registratori Telematici possono generare e firmare i file xml dei corrispettivi e trasmetterli entro 12 giorni (anche utilizzando la procedura di emergenza messa a disposizione sul portale).
In alternativa, rimane possibile una compilazione solo online e completamente manuale del Documento Commerciale usando il portale Fatture e Corrispettivi della AE.

Infine, con Decreto del 10/05/2019 del Ministero Economia e Finanze sono state identificate le operazioni che, in fase di prima applicazione, sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, salvo prevedere che con successivi decreti saranno individuate le date a partire dalle quali verranno meno tali esoneri.

Calendario Registratore Telematico
Documento commerciale vendita

Layout di stampa del Documento Commerciale

Il Registratore Telematico deve essere in grado di produrre le nuove tipologie di documento denominate Documento Commerciale e Documento Gestionale.

Con RistorAndro generi i nuovi Documenti Commerciali con la stessa semplicità con cui hai emesso finora gli scontrini fiscali.

Il Documento Commerciale non ha valenza fiscale, ma serve comunque a certificare la vendita del bene (ai fini della validità della garanzia) o la prestazione del servizio; esso diventa fiscale con l’apposizione del Codice Fiscale o della partita IVA del cliente.

L’Agenzia delle Entrate ha standardizzato il layout di stampa del Documento Commerciale, al fine di uniformare le informazioni incluse per tutte le marche e modelli di Registratore Telematico.
Il Documento Commerciale deve esporre importi comprensivi di imposta e deve indicare, per ciascuna riga, la relativa aliquota applicata o la natura dell’operazione, qualora questa non rientri tra quelle imponibili.
Deve indicare inoltre l’imposta totale e i pagamenti devono essere suddivisi tra CONTANTI, PAGAMENTO ELETTRONICO, CORRISPETTIVO NON RISCOSSO. Tali importi devono essere esposti anche quando di valore pari ad € 0,00.
Eventuali altri dettagli (es. distinzione tra Bancomat e Carta di Credito, Assegni, Buoni Pasto, ecc.) possono essere inseriti al termine del documento, successivamente alla stampa della matricola del Registratore Telematico.

Il numero progressivo del documento diventa univoco per il Registratore Telematico che lo emette (identificato dalla sua matricola di 11 caratteri alfanumerici), in quanto si compone di una coppia (di 4 numeri ciascuno) dove il primo rappresenta la chiusura giornaliera, il secondo rappresenta il progressivo del documento all’interno della giornata.

Nuovo Documento Commerciale emesso per Reso merce

I resi di merce acquistata non vengono inseriti all’interno del Documento Commerciale di Vendita, in quanto è previsto un apposito Documento Commerciale di Reso merce. Tale documento riporta gli estremi del documento di vendita originario e contiene le sole righe relative ai prodotti che il cliente intende rendere.

RistorAndro semplifica la gestione dei resi visualizzandoli in un unico movimento e calcolando automaticamente la differenza da incassare e l’eventuale resto. Il software genera i necessari documenti cartacei, aggiungendo, se necessario, un documento di riepilogo che assicura massima chiarezza per i tuoi clienti.
Documento commerciale di reso
Documento commerciale annullamento_2

Nuovo Documento Commerciale emesso per Annullamento

La rettifica di eventuali errori commessi dopo il completamento del Documento Commerciale di Vendita può esere fatta tramite emissione di apposito Documento Commerciale di Annullamento.
Il Registratore Telematico ricerca i riferimenti del Documento Commerciale principale all’interno della propria Memoria permanente di Dettaglio; in alternativa, è possibile imputare manualmente le singole cifre di riferimento.
Il Registratore Telematico consente l’annullamento totale del documento richiamato, escludendo in questo modo la possibilità che lo stesso documento commerciale possa essere annullato più volte.

RistorAndro verifica preventivamente la fattibilità delle operazioni di annullamento in base ai movimenti gestionali collegati, assicurando precisione e semplicità di gestione.
RistorAndro lavora in perfetta sinergia con i Registratori Telematici a marchio Italretail.